lunedì 8 settembre 2008
STORACE SULL "8 SETTEMBRE"
FERMIAMO IL CARO-LIBRI!
In questo filmato il Responsabile Provinciale di Gioventù Italiana Emiliano Romanelli (tesserato della sezione venariese) espone alcune semplici proposte elaborate da Gioventù Italiana per contrastare il fenomeno del CARO-LIBRI.
sabato 6 settembre 2008
GLI ASSASSINI SONO TRA NOI!
Angelo Maria CIGNATTA
venerdì 5 settembre 2008
FINI E' FAVOREVOLE AL VOTO AGLI IMMIGRATI. LA RISPOSTA DI STORACE

domenica 31 agosto 2008
GOVERNO BERLUSCONI, NESSUNA TRACCIA DI DESTRA

giovedì 28 agosto 2008
C'E' POSTA PER TE
G.I. TORINO PER OSSEZIA ED ABKHAZIA LIBERE!

scaturì il breve conflitto tra i russi e i georgiani, culminato con i bombardamenti su alcune città e con l'occupazione dei territori irredenti.
Non ha tardato la pronta risposta della NATO (che in questi giorni è in piena crisi con la Russia di Medvedev, così come gli Stati Uniti) e del G7 che hanno chiesto il ritiro del riconoscimento elargito da Mosca.
Gioventù Italiana Torino prende una posizione circa la questione, attraverso il Portavoce provinciale, Emiliano Romanelli: "Gioventù Italiana Torino plaude all'iniziativa portata avanti dalla Russia, di riconoscere l'indipendenza delle regioni di Ossezia e Abkhazia, considerando il diritto all'autodeterminazione dei popoli e all'autodecisione, un fondamento importante oltre che un'espressione di libertà". Poi aggiunge: "La Russia sta semplicemente difendendo i propri interessi nazionali e la propria integrità, dalle minacce esterne che si fanno sempre più pressanti. Come si potrebbe considerare diversamente, una nazione (gli USA), che intende ergere uno scudo anti-missile nel cuore dell'Europa e spingere affannosamente alcuni paesi ad entrare nella Nato?". Infine una citazione importante: "Sarebbe interessante capire perché la comunità internazionale usa due pesi e due misure per il Kosovo e per le province separatiste del Caucaso, forse perché quest'ultime rientrano negli interessi strategici di Mosca e non di Washington?".
Gioventù Italiana, dopo il Tibet, si esprime ancora a favore della libertà dei popoli.
martedì 26 agosto 2008
LA PRECARIA CONDIZIONE DEI PONTI DI VENARIA

VALERIO RAMINI
sabato 23 agosto 2008
AVANTI CON "LA DESTRA"!
venerdì 22 agosto 2008
L'INTERVISTA DI OGGI A STORACE

Vi proponiamo l’intervista al Segretario Francesco Storace pubblicata oggi dal quotidiano La Stampa.
NASCE IL BLOG DI GIOVENTU ITALIANA TORINO
mercoledì 20 agosto 2008
PUBBLICIZZA QUESTO BLOG!
In questi ultimi giorni d'agosto è partita in grande stile la campagna pubblicitarià del blog. Militanti e simpatizzanti venariesi si stanno adoperando al fine di far conoscere ai nostri concittadini questo spazio di controinformazione politica e militante.
Puoi aiutarci anche tu informando amici e conoscenti oppure inviando una mail ai tuoi contatti e pubblicizzando il blog su forum e community. Infine non dimenticatevi di memorizzare il blog nei Preferiti e di visitarlo quotidianamente per leggere e commentare ogni giorno il punto di vista della sezione sulle questioni cittadine e non.
http://ladestravenaria.blogspot.com UN CLIC E SEI A DESTRA!
UN AUTUNNO CALDISSIMO

martedì 19 agosto 2008
INTERVISTA AL SEGRETARIO STORACE

lunedì 18 agosto 2008
SORGI ITALIA!

sabato 16 agosto 2008
ANALISI DELLA CRISI OSSETA E DEI NUOVI POSSIBILI SCENARI

Il tutto s'inquadra nella disperata guerra americana per il mantenimento dell'egemonia mondiale, minacciata dagli sviluppi internazionali degli ultimi vent'anni. Gli scopi di quest'operazione erano due: cercare di tenere sotto ricatto energetico l'Europa e di allontanarla dalla Russia; alimentare lo stato d'animo atto alla creazione dello scudo stellare che la rigetterebbe in modo pressoché definitivo sotto il dominio statunitense.
Il primissimo bilancio (che ovviamente potrà essere ribaltato in qualsiasi momento vista la precarietà del tutto) è di doppio smacco per gli Usa. I quali reagiscono gettando benzina sul fuoco: estromissione ventilata della Russia dal G8 ed eccitazione del partito Nato - convocato un vertice urgente per martedì 19 - nel quale patto militare, sostengono, dovrà essere associato al più presto il membro georgiano; e questo quando altri atlantisti doc, come Frattini o Dini si dicono contrari alla sua inclusione nell'alleanza. E dire che la Germania si oppone con tutte le forze all'allargamento della Nato ad est (ed è merito suo se in Ucraina, malgrado l'adesione al Patto, le tensioni con la Russia si sono assai stemperate). Come i Tedeschi si pronuncia Silvio Berlusconi, da tutti ritenuto americanista doc, il quale mostra perplessità sulla politica atlantista di allargamento Nato e insiste sulla necessità di stringere ulteriori rapporti con Mosca. Esattamente come ha fatto Sarkozy, benché in odore di appartenenza al partito israeliano.
E mentre gli Usa si scalmanano, provando ad aizzare i suoi cavalli di Troia in Europa, primi tra tutti la solita Polonia che apporta sempre sciagure e la Repubblica Ceca, Israele, solitamente più freddo ed intelligente, sembra accettare di buon grado la via della mediazione prendendo, almeno per ora, atto della situazione generale. Del resto la politica di Tel Aviv è molto più sottile di quella americana, realista e spregiduicata. “Se gli Usa riusciranno a far degenerare la crisi - pensano nello Stato ebraico - tanto meglio; se non ce la fanno non ci lasceremo travolgere nella loro sconfitta che potrebbe rivelarsi epocale”.
Le reazioni intrecciate all'aggressione georgiana hanno forse sorpreso gli Stati Uniti; di sicuro tutti gli anti-europeisti convinti per i quali l'Europa dei mercanti non riveste alcun interesse. Come mai, però, questa volta l'Europetta ha detto la sua e non ha cantato in americano? Com'è possibile che ciò sia avvenuto quando la classe politica, quella addetta alle mediazioni e allo spettacolo, è tutta atlantista doc, quando non sia addirittura, come Sarkozy, giunta al vertice per un'azione concordata e pilotata dalle centrali atlantiche?
Si può sorprendere solo chi abbia una concezione superficiale, esteriore e tutto sommato primitiva della politica. Nelle società di stampo mercantile, infatti, sono gli interessi oggettivi (quelli economici innanzitutto) a fungere da struttura mentre la politica spettacolare fa da sovrastruttura. Così quelli che davano per scontata la posizione anti-russa della Ue non avevano fatto evidentemente i conti con i cambiamenti strutturali (e dunque politici) che hanno consentito ai Russi di ottenere un sostanziale sostegno europeo.
Interessi energetici, interessi economici ad est dettano questo genere di politica; altre considerazioni, quali la crisi finanziaria americana e le divergenti direttrici di sviluppo per la fuoriuscita dalla crisi da parte delle due sponde dell'Atlantico dettano questa necessità. Una necessità rafforzata dal potere dell'euro (che da nove anni in qua sta provocando una serie di guerre preventive americane) e dalla crescita politica franco-tedesca cui si è andata aggregando da poco la presenza italiana (una primizia nel dopo Craxi). Al tutto si aggiungano il rapido declino britannico e la costante attrazione della City nella periferia di Francoforte. Possiamo dire, con orgoglio e soddisfazione, che la politica di Mitterrand e di Kohl alla lunga ha dato i suoi frutti. Ma c'è ancora un gap da colmare tra la sostanza e la forma; soprattutto la cultura ideologico-politica che impera in Europa occidentale è ancorata alla situazione antica. Assistiamo così, oggi, a un sorprendente squilibrio tra la sovrastruttura ideologico-informativa e la struttura politico-economica. Grottesca e stridente si è dimostrata nella vicenda l'informazione: a sentire i telegiornali sembrava che la Georgia fosse l'aggredita e che l'emergenza fosse tutta anti-russa. Il paradosso non sta nel fatto che la realtà tangibile ed evidente delle cose fosse diametralmente opposta e riconosciuta anche da diplomatici americani, come lo stesso veterano del Caucaso Carey Cavanaugh (tanto siamo abituati alla menzogna come filo conduttore, alle leggende nere, ai ribaltamenti della verità), bensì che la linea diplomatica intrapresa dai governi europei andasse in direzione assai diversa da quella dipinta dai soviet della comunicazione. Ma questo squilibrio può ingannare le masse e i superficiali, non di certo chi opera concretamente. E gli strateghi del partito atlantico, che non sono quelli delle avventure georgiane ma persone più avvertite, rispondono a questo smottamento continuo, di cui sono ben consci, garantendosi in mancanza di meglio il controllo lobbistico dei politici principali: così facendo non sventano ma rallentano il processo di emancipazione europea e d'intesa eurorussa (che tra l'altro sono stati i temi principali toccati da Berlusconi immediatamente dopo la vittoria elettorale) e tutto resta così ancora possibile. La partita insomma si gioca nel cuore della Piccola Europa in cui non c'è ancora corrispondenza tra la sostanza (che c'è) e la sovranità (che ancora non c'è).
Gli anti-europeisti per partito preso ci dicevano che l'Europa a una voce avrebbe parlato per forza americano; che dotarsi di una politica comunitaria unificata avrebbe significato obbedire al Pentagono. E invece la prima volta in cui l'Europetta ha espresso, di fatto anche se non ancora di diritto, una sua politica estera se n'è infischiata della voce dei piccoli (tutti pro-americani i micronazionalismi...), li ha ignorati e ha seguito la linea tedesca. Certo, è da vedere come resisterà alle pressioni e ai ricatti di parte americana la settimana ventura al vertice Nato cui si troverà, come ben sanno gli Usa, senza la guida franco-tedesca ma, al momento, la scelta di campo è chiara e ha deluso la Casa Bianca. Alla prima prova dei fatti è apparso chiaro che l'anti-europeismo, sbandierato nel nome di sovranismi nazionali del tutto nominali, irreali, inattuali, non concreti, non possibili se non come valvassinaggio, non solo è sterile reazione ma è un fattore di attrito molto gradito oltreoceano. Solo chi ha una concezione inerte della storia, una visione primitiva della vita, una percezione superficiale e spettacolare della politica, del resto può liquidare un fenomeno in potenza, quale l'europeo, come qualcosa dall'esito scontato, può rifiutare a priori di battersi per condizionarlo, abbarbicandosi invece in difesa di barricate immaginarie già travolte oltretutto da quel dì. E' fare come Cicerone o Catone l'Uticense che, per mantenere a ogni costo una vecchia concezione di Roma, le stavano impedendo non solo ogni avvenire imperiale, ma ogni possibilità di tenuta. Molti anti-europeisti sono sicuramente animati da un buon sentimento ma non c'è in loro alcun senso dei tempi, alcun gusto della sfida, alcuna volontà di potenza. E, per giunta, i fatti sono lì a dimostrare che le stesse valutazioni che danno delle cose, delle dinamiche, delle evoluzioni politiche, sono complessivamente sbagliate; le verifiche danno loro quasi sempre torto, né potrebbe essere diversamente.
THIRIART+ CORRIDONI
"FAMIGLIA CRISTIANA" PUO STAR TRANQUILLA

venerdì 15 agosto 2008
martedì 12 agosto 2008
LA VIA DEL SAMURAI
Un testo pubblicato nel 1906, da Yamamoto Tsunetomo, ex samurai, che giunta un’epoca di pace e conseguente decadenza, dell’Impero giapponese, decise di chiudersi in un monastero buddhista e così partorire quest’opera, consistente in un’insieme di saggezze e massime spirituali che indicavano il codice dei Samurai, ovvero il Bushido.
L’autore spiega in un passaggio, che in tempi di pace la decadenza dei costumi e le mode imperanti, portavano il giovane a disinteressarsi alla vita pubblica e militare. Il giovane Samurai doveva tenere bene a mente che per adempiere al suo dovere, occorrevano una disciplina interiore ed esteriore ben marcata, il coraggio, l’onore, la determinazione, la fedeltà cieca ai propri superiori e all’Idea che animava la sua vita.
Essi rappresentavano una casta di guerrieri aristocratici, non soltanto della spada, ma anche e soprattutto dello spirito.
Soldati mai dimentichi che la dignità e l’onore sono aspetti imprescindibili per un combattente, il quale deve sconfiggere un nemico, non umiliarlo.
Nell’epoca contemporanea abbiamo l’esempio di un personaggio che si considerava l’ultimo dei Samurai e che per la destra europea, ha sempre rappresentato un modello culturale e mitico di riferimento: Yukio Mishima (che per altro firma con un commento l’opera in questione).
Mishima fu patriota (molte delle sue opere contenevano personaggi ispirati a questo sentimento), molto critico verso i politici giapponesi a lui contemporanei; da lui emergeva il culto dell’Impero, della potenza giapponese, e una visione tradizionale dell’esistenza.
Quanto oggi può essere conservato e riadattato, ad esempio nella militanza politica antagonista, dell’etica dei Samurai? Della via del Bushido? Molto.
Può e deve essere ripresa la ferrea disciplina che caratterizzava questi lottatori esemplari.
Può e deve essere ripresa la volontà, la determinazione, la caparbietà, nel sacrificio, di voler raggiungere le alte vette, attraverso la dominazione di sé, prima ancora che sulla realtà che si vuole cambiare.
I Samurai ci insegnano che bisogna stare lontani dalle tentazioni che lo spirito possono inquinare, ricercando una rettitudine ed un’austerità, utili a prepararsi alla battaglia ma anche a condurre un’esistenza rispettosa del proprio corpo e della propria anima.
In questo senso, potremmo dire che la nostra ferma opposizione ad ogni droga (a mio parere includerei anche l’alcol in dosi eccessive) è prioritaria al fine di costruire una gioventù forte, non solo fisicamente.
Inoltre, va detto che termini quali “guerra”, “battaglia”, “lotta”, nel contesto di questo articolo, vanno considerati quali metafore della vita e della scelta di vita che in questo caso (il nostro) sappiamo essere votata alla militanza e regalata ad una passione suprema e un desiderio di edificare un mondo migliore di quello che ci è toccato in sorte.
Tutti i concetti e tutte le massime che gli antichi Samurai ci tramandano, possono essere riattualizzati e riadattati a qualunque militante politico si schieri in posizione alternativa al sistema attuale, aggiungendo che questa figura rappresentava un esempio di uomo tradizionale (come l’uomo romano, quello spartano, il cavaliere medievale, il combattente della Seconda Guerra Mondiale), completo sotto ogni punto di vista, in particolar modo quello spirituale.
Un esempio di campione della morale estetica, a cui attingere per costruire un modello di condottiero moderno, che conserva una visione tradizionale e capace di trovare una via interiore in grado di renderlo un individuo sicuro di sé, delle proprie capacità, armato di consapevolezza e volontà di raggiungere grandi obiettivi.
In particolare i giovani militanti, dovrebbero studiare e approfondire questo tipo di figure, e cercare per quanto più gli è possibile, di trarne ispirazione, almeno dal punto di vista morale e spirituale, ricordando che prima di tutto, la grande battaglia da vincere è quella contro se stessi (soprattutto in questi tempi di decadenza morale e non) e solo dopo aver trionfato sulle proprie debolezze, è possibile pensare di fronteggiare altri nemici.
Si potrebbe cominciare proprio da questo breve e interessante libello, che conserva una sapienza e un insieme di messaggi utili a capire meglio i meccanismi interiori dai quali può, con un buon lavoro d’animo, scaturire una personalità capace di superare il nichilismo che sta annientando la nostra civiltà.
Emiliano Romanelli
sabato 9 agosto 2008
OSSEZIA SI RIACCENDE IL CONFLITTO TRA RUSSIA E GEORGIA. UNA PRIMA ANALISI

venerdì 8 agosto 2008
BOICOTTA LE OLIMPIADI DEL TERRORE!
ROMA 8 AGOSTO: UN GRIDO SQUARCIA IL CIELO: TIBET LIBERO!
mercoledì 6 agosto 2008
GIOVENTU' ITALIANA TORINO SUL "CAROLIBRI"

Da La Stampa di oggi, 6 Agosto, si apprende dell’aumento previsto per quanto riguarda il carolibri, in vista del nuovo anno scolastico, di circa 14 milioni di euro in più rispetto al precedente.
L’associazione Altroconsumo ha stimato che lo sforamento per quanto riguarda le classi si aggira attorno al 46% , mentre l’aumento, per quanto concerne istituti tecnici commerciali e industriali, dei testi al 18-20%.
Gioventù Italiana Torino - movimento giovanile de La Destra - prende una posizione circa la situazione generale del carolibri, primaria emergenza per gli studenti (e le famiglie) italiani, attraverso il suo responsabile provinciale, Emiliano Romanelli, che afferma: “la questione del carolibri è uno dei principali problemi che un governo o un’amministrazione dovrebbero affrontare, poiché da anni grava fortemente sui giovani e sulle loro famiglie”. Aggiunge. “sugli italiani il peso del carovita è già molto alto, che si tuteli almeno il più elementare diritto, quello allo studio, dimezzando i costi dei libri di testo”. Un tema che sta molto a cuore al movimento giovanile de La Destra torinese e non soltanto, “per il quale saremo pronti a mobilitarci e organizzare campagne di sensibilizzazione davanti alle scuole e agli istituti torinesi, affinché gli studenti siano consapevoli della necessità di arrivare ad una soluzione a questo annoso problema che pesa come un macigno sulle tasche delle loro famiglie", sottolinea il Portavoce provinciale di Gioventù Italiana.
Nel frattempo è tutto rimandato a settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico e l’apertura delle Università.
Ufficio Stampa
Gioventù Italiana TORINO
martedì 29 luglio 2008
FINITA LA LIRA FINITA L'ITALIA

L’euro, la moneta indistruttibile che, nelle intenzioni di chi la volle al posto della lira, avrebbe avuto la funzione di rafforzare per sempre, ed in modo stabile, l’economìa della Nazione, sta impoverendo,sempre piu’, le tasche degli italiani. I prezzi dei generi alimentari, , così come quelli dei carburanti e delle altre fonti energetiche, sono alle stelle. I governanti ci dicono che è tutto sotto controllo, ma le cose non stanno così come come vorrebbero farcele vedere. E , anzichè di inflazione reale, quella che effettivamente riduce il potere di acquisto dei salari e delle pensioni, ci parlano di inflazione programmata, quella che hanno loro in mente , ma tutti, senza eccezione alcuna per nessuno schieramento politico, girano attorno al nodo della questione, anzichè affrontarlo, e ciò a dire che 1 euro, al concambio, per il cittadino italiano, dal 1° Gennaio 2002, vale £ 1936,27. In parole molto semplici, quello che costava mille lire è raddoppiato a duemila. Inoltre, , nessuno si è preocupato, di vigilare sull’aumento dei prezzi , di talchè, ciò che prima costava mille lire, è passato a 1 euro, e si è innescato, così, il micidiale mecanismo dell’aumento incontrollato dei prezzi. Molti sono i cittadini che vorrebbero il ritorno della nostra vecchia e cara lira. Forse non sarà possibile, ma una cosa è doverosa farla: battersi e lottare perchè l’iniquo concambio di € 1936,27 venga sensibilmente ridotto in maniera tale da consentire ai salari e alle pensioni di riacquistare potere. Ogni altro balzello avrà la funzione di un patereccio: servirà a tamponare temporaneamente una falla che sta diventando una voragine.
Angelo Maria CIGNATTA
Responsabile propaganda Federazione provinciale di Torino
mercoledì 23 luglio 2008
GIOVENTU ITALIANA: EMILIANO ROMANELLI NUOVO PORTAVOCE PROVINCIALE
IL DOMANI APPARTIENE A NOI!
INTERVISTA A STORACE SULLA SITUAZIONE DEL PARTITO

martedì 22 luglio 2008
LA DESTRA NON E' IN VENDITA!!!
Questo video è stato inserito per ironizzare sulle manovre esterne che in questi giorni sono state organizzate contro il nostro partito al fine di indebolirlo costringendolo ad accettare i ricatti di chi non sopporta la nostra indipendenza e ci vorrebbe alle sue dipendenze.
Apprendiamo cosi dalla stampa che il Coordinatore Nanzionale di Forza Italia Denis Verdini sarebbe stato incaricato di organizzare un "tavolo di discussione" fra tutte le anime potenzialmente vicine al PDL. Ma il vero obiettivo di questo "tavolo" ci appare fin troppo chiaro...
A tal proposito il Segretario Franceso Storace ha dichiarato "Costui -riferendosi a Verdini- e' persona molto simpatica, che puo' incontrare chiunque. Ma sappia che chiunque dovesse incontrare, non avra' incontrato La Destra. Anche perche' nessuno ha delegato la signora Santanche' a fare il sottosegretario del governo Berlusconi. Noi siamo indisponibili a confluire in quel partito, altrimenti ci saremmo risparmiati la fatica di sostenere lo sforzo dell'onorevole Santanche' alle elezioni di aprile. Se Berlusconi vuole decidere chi guidera' La Destra, versi venti euro alla direzione del partito entro il 31 luglio, perche' sarebbe un nuovo iscritto, e dica la sua. Da noi si usa cosi'. Da noi non si usa un partito. Se invece -conclude Storace- vuole dialogare, e' inutile che cerchi altri. La Destra ha un solo linguaggio e prima o poi lo capiranno tutti"
lunedì 21 luglio 2008
I CONTORNI DI UN SISTEMA

La precarietà sotto le mentite spoglie della flessibilità, l’insicurezza generale sulla quale a volte gettano benzina i mass media, oltre alle moderne tecnologie digitali, costituiscono solo alcune modalità della strategia del controllo. Il fine è quello di irretire le masse in una omologazione strumentale alla conservazione del Potere economico e politico. Si fa dunque leva sui bisogni dell’essere umano, molto spesso artefatti, e s’intende colmare le lacune determinate dalla deflagrazione sociale. Così l’uomo non si specchia più nel suo simile o nella comunità, bensì nelle vetrine dei negozi.
Il consenso viene estorto con la forza invisibile, perciò incontrastabile, delle strategie di comunicazione e ciò che prima era sangue e ragione diventa un automa dagli occhi amorfi come quelli delle statue della classicità. Si crede di essere liberi poiché ci si è liberati dai legami personali, dai doveri, dal sacrificio, dalla scomodità della vita, dalla socialità comunitaria. I diritti civili hanno sostituito i diritti sociali, mascherando con le paillettes del progressismo ciò che invece si chiama solitudine.
Va compreso che tutto ciò significa conservazione; del Potere, degli status quo, pura amministrazione dell’esistente per conto terzi. Per risalire la china e riappropriarci della nostra essenza bisogna combattere senza paura, senza tentennamenti né compromessi contro il social-liberismo. Occorre abbattere l’uomo borghese, da intendersi non come categoria sociale, ma quale forma mentis e visione della vita. Con esso vanno affrontati a viso aperto e sconfitti lo snobismo, l’individualismo, il neo-malthusianesimo (non si fanno più figli, disidratando la società dei suoi significati), il pessimismo di facciata che nasconde l’affarismo, l’arrivismo, la voglia della vita comoda, la religione dell’utile, l’epifania del denaro e la teologia della carriera. Occorre farlo ora, mentre l'uomo indietreggia sonnambulo e si fa sempre più notte.
Antonio Del Prete
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE BUONTEMPO SULLA PAGLIACCIATA DI UMBERTO BOSSI

domenica 20 luglio 2008
COMUNICAZIONE UFFICIALE DALLA PRIMA ASSEMBLEA PROGRAMMATICA DEL PARTITO

sabato 19 luglio 2008
GIOVENTU ITALIANA CONTRO LA CYBER-DROGA


